Upcoming volumes

Annali d’Italianistica welcomes your contributions to future volumes. For information on how to prepare your manuscripts and reviews, take a look at our publishing guidelines.

AdI 2023 (Vol. 41)

Il fascismo nella cultura italiana: 1945-2022

Il centenario dell’ascesa al potere del fascismo (1922-2022) offre l’occasione ideale per ripensare alle molteplici maniere in cui la cultura italiana ha meditato sulla memoria storica del totalitarismo. Annali d’italianistica sollecita contributi specialistici per un numero monografico (volume 41 del 2023) incentrato sulla rappresentazione del fascismo nella produzione culturale italiana dal dopoguerra ai nostri giorni. Il volume ha l’obbiettivo di analizzare criticamente in qual modo la letteratura, il cinema e le arti visive abbiano rappresentato e continuino a rappresentare il passato fascista e come queste manifestazioni multiculturali abbiano contribuito alla valutazione della memoria storica della dittatura.

Si sollecitano contributi che esaminino la rappresentazione del fascismo in specifici prodotti culturali: letteratura, cinema, arti visive e altre forme di espressione e valutazione artistica. Un approccio intermediale è particolarmente ben accetto.

Gli studiosi interessati a contribuire sono invitati a contattare i curatori del volume il prima possibile per discutere il contenuto del proprio intervento e inviare poi una sinossi di circa 300 parole assieme ad una breve nota biografica possibilmente entro il 31 gennaio 2022.

I contributi che verranno selezionati dovranno essere inviati possibilmente entro il 1 settembre 2022. Qualora possibile, si invitano gli autori a mandare il proprio contributo prima della scadenza.

Il volume verrà pubblicato nell’autunno 2023.

I saggi possono essere scritti in italiano o in inglese, devono avere una lunghezza compresa tra le 6.000 e le 10.000 parole e devono attenersi alle norme editoriali indicate sul sito degli Annali d’italianistica per l’organizzazione interna del saggio, le note e la bibliografia (https://annali.org/publishing/). Tutti i saggi saranno sottoposti ad un procedimento di peer-review e i contributori devono essere disposti a rivedere il saggio attraverso diverse fasi editoriali.

Per ulteriori informazioni si prega di contattare Guido Bartolini (gbartolini@ucc.ie) ed un altro curatore affine alla propria area di specializzazione, secondo le indicazioni elencate qui sotto.

Charles Burdett (charles.burdett@sas.ac.uk) – Letteratura
Charles Leavitt (cleavitt@nd.edu) – Letteratura e Cinema
Giacomo Lichtner (giacomo.lichtner@vuw.ac.nz) – Cinema
Giuliana Pieri (g.pieri@rhul.ac.uk) – Arti visive
Guido Bartolini (gbartolini@ucc.ie) – Letteratura

AdI 2022 (Vol. 40)

1922-2022: Pasolini e la libertà espressiva. Lingua, stile, potere

In occasione del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, Annali d’Italianistica propone di dedicare il 40esimo volume (2022) alla sua opera e in particolare al legame tra sistemi espressivi, forme stilistiche e dispositivi di potere presente nei suoi scritti letterari, nei suoi film, così come nei suoi testi giornalisti e nelle sue riflessioni sulla letteratura e sul cinema. L’obiettivo è quello di comporre un volume di saggi capaci di porre al centro la questione della libertà espressiva, che Pasolini ha approfondito attraverso lo studio delle condizioni di possibilità politiche e sociali che un determinato contesto linguistico e culturale oppone al fare artistico. Si tratterà in questo senso di analizzare i modi e le forme che l’autore ha studiato e impiegato nella sua lotta per difendere il gesto artistico dai processi di alienazione e omologazione promossi dalla cultura egemone. In questa prospettiva verrà dato particolare spazio 1) allo studio del complesso, e talvolta contraddittorio, rapporto tra i saggi teorici, come ad esempio quelli raccolti in Passione e ideologia ed Empirismo eretico, e l’opera letteraria e cinematografica di Pasolini; 2) all’analisi delle opere-laboratorio, ovvero quei testi letterari e quei film in cui l’autore riflette sulla forma espressiva o in cui l’autore problematizza esplicitamente questioni di ordine semiotico, linguistico o teorico-letterario (ad esempio Romans, L’Italiano è ladro, La Ricotta, Alì dagli occhi azzurri, Teorema, Appunti per un’Orestiade africana, La Divina mimesis, Petrolio); e infine 3) agli articoli capaci di individuare i nessi tra le questioni poetiche inerenti al tema della libertà espressiva e le fonti, sia teoriche che critiche (ad esempio Ascoli, Auerbach, Contini, Gramsci, Goldmann, Jakobson, Šklovskij, Spitzer), che Pasolini in modo originale ha riletto in un senso politico con l’obiettivo di ricondurre la questione della lingua e dello stile all’indagine sui dispositivi di potere affermatisi in un dato momento storico.

The volume will appear in the fall of 2022. Interested scholars may contact any one of the volume’s guest editors:

Paolo Desogus (paolo.desogus@sorbonne-universite.fr)
Davide Luglio (davide.luglio@sorbonne-universite.fr)
Enrico Minardi (eminardi@asu.edu)
Colleen M. Ryan (ryancm@indiana.edu)

The deadline for final submissions is the fall of 2021.

Previous Calls

Annali d’italianistica – 2021 – Volume 39
Dante 2021: Unholy and Holy Violence, Silence, Names, Words
To celebrate the seventh centenary of Dante’s death in 2021, AdI plans to devote its 39th monographic volume to the connections between Christ’s violent sacrifice — the sine qua non for Everyman’s salvation — and the poetic rendering of the Pilgrim’s journey from Hell to Purgatory and Paradise. To this purpose, the editors of the volume plan to organize several sessions at national and international conventions on the volume’s topic and welcome paper proposals on the following issues: the torments of the damned in Inferno as a parody of Christ’s salvific sacrifice; the sufferings of the purgatorial souls, who, contrary to those in Hell, shed no blood, as the manifestation of their full acceptance of Christ’s Redemption; and the singing, dancing, and splendor of the blessed in Heaven as the glorification of Christ’s redemptive death. Although not sharing in the torments
of the souls in Hell, the Pilgrim actively participates in the purifications
of Purgatory and in the joy of the blessed. Dante the Poet plies his poetic craft to describe appropriately the spiritual condition of the souls and the Pilgrim’s journey in the afterlife. Dante the Poet does not eschew — in fact, he embraces it realistically and/or metaphorically — the language of violence needed to narrate the experience of the souls and of the Pilgrim in his threefold journey. Thus, for instance, the two terms which Capaneus employs to describe realistically his own defeat by Jove, folgore and percuotere, are the same that Dante the Poet uses to describe metaphorically the Pilgrim’s vision of the Triune God in Paradise. Also, word(s) and silence(s) characterize the souls’ experiences and the Pilgrim’s voyage. Thus, Dante’s name — which, like Christ’s, is never written or uttered in Inferno — is pronounced once only, by Beatrice, in an accusatory
manner in Purgatorio, and never in Paradiso, where his name is known to all the blessed and loved by them, thus becoming synonymous with the Augustinian definition of verbum: “cum amore notitia” (“knowledge with love,” De Trinitate 9: 10.15).
The volume will appear in the Fall of 2021. Interested scholars may contact
any one of the volume’s guest editors:
Dino S. Cervigni (cervigni@unc.edu);
Christopher Kleinhenz (ckleinhe@wisc.edu);
Giuseppe Ledda (giuseppe.ledda@UNIBO.IT);
Heather Webb (hmw53@cam.ac.uk).
The deadline for final submissions was the fall of 2020.