DOI: 10.65266/DZTT2270
Full-text access available through the Modern Language Association (MLA) International Bibliography: https://about.ebsco.com/products/research-databases/mla-international-bibliography-full-text
Bibliographical Information: Carbé, Emmanuela and Mariangela Giglio. “Filologia forense e digitale d’autore, con un esempio sul caso Fortini.” Annali d’italianistica 43 (2025): 331-49.
Sinossi: Il contributo propone una riflessione sull’applicazione di tecniche di informatica forense alla filologia d’autore, con degli esempi provenienti dall’archivio digitale di Franco Fortini, primo caso italiano trattato con questi metodi. L’indagine si inserisce in una più ampia disamina degli archivi ibridi di scrittori contemporanei, in cui convivono materiali cartacei e digitali, e si misura con la complessità derivante dall’assenza dell’hardware originale e dalla trasmissione non lineare dei documenti, pervenuti nel caso di Fortini grazie a tre gruppi distinti di backup del suo ultimo computer. L’articolo documenta il lavoro di ricostruzione filologica e forense condotto a partire da 115 floppy disk, basato su tecniche di clustering, analisi dei metadati, lettura esadecimale e ricostruzione tramite emulatori, al fine di restituire la genealogia dei documenti digitali e delineare una cronologia plausibile delle loro modifiche, contribuendo a quella che Thorsten Ries ha definito hard drive philology.
Parole chiave: archivi d’autore nati digitalmente, archivi ibridi, Franco Fortini, filologia digitale, informatica forense.
Abstract: This contribution offers a reflection on the application of forensic computing techniques to authorial philology, with examples drawn from the digital archive of Franco Fortini—the first Italian case to be examined using these methods. The study is part of a broader analysis of contemporary writers’ hybrid archives, where paper and digital materials coexist, and it grapples with the complexity arising from the absence of the original hardware and the non-linear transmission of documents, which in Fortini’s case have survived thanks to three distinct backup sets from his last computer. The article documents the philological and forensic reconstruction work carried out on 115 floppy disks, based on clustering techniques, metadata analysis, hexadecimal reading, and reconstruction through emulators, in order to restore the genealogy of the digital documents and outline a plausible chronology of their revisions—thus contributing to what Thorsten Ries has termed hard drive philology.
Key Words: born-digital author archives, hybrid archives, Franco Fortini, digital philology, forensic computing.